{"id":2811,"date":"2022-12-31T14:23:43","date_gmt":"2022-12-31T13:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/?p=2811"},"modified":"2023-01-18T17:07:37","modified_gmt":"2023-01-18T16:07:37","slug":"pisoni-marina-2009-conversazione-con-piero-zuccaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2022\/12\/31\/pisoni-marina-2009-conversazione-con-piero-zuccaro\/","title":{"rendered":"Pisoni Marina 2009 conversazione con Piero Zuccaro"},"content":{"rendered":"<p>Conversazione con Piero Zuccaro di Marina Pisoni, estate 2009.<\/p>\n<p>MP<br \/>\nQuando e perch\u00e9 ha deciso di avvicinarsi  a<br \/>\nquesto mondo, alla pittura?<\/p>\n<p>PZ<br \/>\nMi sono iscritto all\u2019Istituto d\u2019arte di Catania, avevo un interesse in quel periodo per la pittura come lo si pu\u00f2 avere alle scuole superiori. Studiavo anche danza classica con la coreografa Donatella Capraro. Approfondendo contemporaneamente due discipline cos\u00ec spartane come la pittura e la danza, \u00e8 stato un periodo di formazione intenso per me, e di crescita. Pi\u00f9 in l\u00e0 sentii che la pittura mi assorbiva completamente e quindi mi iscrissi all\u2019 accademia di belle arti di Catania, dove incontrai il maestro Franco Sarnari che segu\u00ec il mio lavoro, aiutandomi a crescere nella mia ricerca con preziosi consigli e suggerimenti. Mi ritengo un\u2019 artista fortunato per l\u2019incontro che ho avuto con maestri straordinari, della pittura, della danza, e della musica, con i quali ho una certa frequentazione che aggiunge linfa vitale alla mia ricerca quotidiana.<\/p>\n<p>MP<br \/>\nQuali sono le sue fonti d\u2019ispirazione?<\/p>\n<p>PZ<br \/>\nIo parto sempre da un emozione che scaturisce dall&#8217;osservazione della realt\u00e0. In particolare ho ricevuto emozioni osservando l&#8217;immagine riflessa sui vetri antichi delle finestre o sull&#8217;acqua scura del porto. Mi sono occupato delle architetture riflesse che ho chiamato \u201cPietre nel cielo\u201d, dove il mio interesse era indirizzato ad osservare il rapporto tra un elemento solido, le pietre delle architetture, e l\u2019aria o l\u2019acqua, elemento trasparente. La luce cangiante, frantuma l\u2019oggetto riflesso, restituendolo sotto una nuova forma. Nel riflesso la luce annulla alcune cose e ne fa emergere altre, si creano ombre che si contraddicono fra  loro, insomma si viene a creare una nuova realt\u00e0.<br \/>\nDa tempo osservo anche il riflesso di un soggetto sull\u2019acqua. Negli ultimi anni ho sentito il bisogno di guardare anche la realt\u00e0 visiva che c\u2019\u00e8 sotto il mare. Ho visionato dei filmati, oppure io stesso ho fatto delle immagini sott\u2019acqua; mi interessa non tanto il fondale marino, ma gli elementi che si depositano su di esso, come ad esempio parti di oggetti che genericamente possiamo chiamare frammenti di relitti. L\u2019elemento visivo che mi affascina \u00e8 il frantumarsi dell\u2019oggetto e con l\u2019azione degli elementi naturali come la sabbia, l\u2019erosione, la luce che cambia di continuo, concorrono a creare una nuova realt\u00e0, misteriosa e soprattutto poetica.<br \/>\nQuesto primo disfacimento del soggetto che avviene naturalmente, viene a sua volta filtrato dall\u2019emozione, e seguendo le necessit\u00e0 pittoriche viene ricomposto sulla tela. Nel quadro troviamo quindi nuovi elementi rappresentati che comunque portano con se l\u2019impronta della realt\u00e0 di partenza.<\/p>\n<p>MP<br \/>\nPu\u00f2 descrivere la tecnica che utilizza per dipingere?<\/p>\n<p>P.Z<br \/>\nInizio il lavoro disegnando con la fusaggine, un carboncino abbastanza morbido, sulla tela di misto lino preparata precedentemente con una mano di colla di coniglio, senza usare l\u2019imprimitura bianca, in modo da lasciare a vista il colore naturale e la trama del tessuto. La trama della superficie \u00e8 per me gi\u00e0 un rapporto di materia, una leggera vibrazione di colore e di luce. Ho scoperto questo procedimento, osservando il modo di lavorare del maestro Attilio Forgioli, nel suo studio di Milano. Per me fu un insegnamento fondamentale, ed ancora oggi, imposto un lavoro partendo con colori ad olio diluiti con essenza di trementina. Il colore liquido dato a piccoli tocchi si fonde con il nero della fusaggine creando gi\u00e0 una prima strutturare dell\u2019immagine, con micro rapporti di materia.<br \/>\nIl dipinto si arricchisce via via con strati di piccole pennellate dettate dall\u2019 emozione. E\u2019 un crescendo di spessori, con il  colore dato infine a spatola o con la stecca del pennello. L\u2019uso del colore a pasta mi deriva dallo studio dei dipinti di Ennio Morlotti e di Nicolas De Stael. Negli ultimi anni, il procedimento si \u00e8 arricchito di nuovi elementi, come la velatura di colore trasparente sulla materia asciutta.<\/p>\n<p>MP<br \/>\nQuanto e in che modo la sua sicilianit\u00e0 influisce (se influisce) sul suo lavoro?<\/p>\n<p>PZ<br \/>\nAmo la Sicilia ma non so quanto di questo mio amore passi nella mia pittura. L\u2019idea di sicilianit\u00e0 che molti hanno spesso \u00e8 uno stereotipo. L\u2019essenza della Sicilia la ritrovo, per esempio, quando guardo l\u2019Annunciata di Antonello da Messina: l\u00ec ritrovo me stesso, il mio essere. In quest\u2019opera c\u2019\u00e8 distanza, c\u2019\u00e8 razionalit\u00e0, equilibrio. \u00c8 un cristallo perfetto, che con l\u2019azzurro del manto e l\u2019incarnato della Vergine, sono una sintesi perfetta dei colori di questa terra. Per me sicilianit\u00e0 \u00e8 tutto questo, e mi auguro di tendere con il mio lavoro verso questo tipo di essenza.<\/p>\n<p>MP<br \/>\nOggi che senso ha fare arte e quale valore aggiunto pu\u00f2 dare alla nostra vita sempre pi\u00f9 schiava di internet e dei media?<\/p>\n<p>PZ<br \/>\nPenso che l\u2019arte sia un bisogno primario dell\u2019uomo, anche se spesso egli dimentica di cosa abbia veramente bisogno. Perch\u00e9 oggi l\u2019uomo dovrebbe fare a meno dell\u2019arte o della spiritualit\u00e0?<br \/>\nInternet non \u00e8 n\u00e9 buono n\u00e9 cattivo, \u00e8 uno strumento che pu\u00f2 alienare la vita come semplificarla. L\u2019arte non ha un progresso come la scienza; muta nel tempo, pur rimanendo uguale nell\u2019essenza. Certa tecnica o certe volont\u00e0 possono allontanare l\u2019uomo dalla disponibilit\u00e0 all\u2019ascolto, ecco il perch\u00e9 dell\u2019importanza dell\u2019arte oggi. Una muta presenza che aspetta di essere colta.<\/p>\n<p>Intervista di Marina Pisoni a Piero Zuccaro, in catalogo edito da SilvanaEditoriale, della mostra Italia Dipinta, Libera Universit\u00e0 di Lingue e Comunicazione IULM, Milano, dicembre 2009.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conversazione con Piero Zuccaro di Marina Pisoni, estate 2009. MP Quando e perch\u00e9 ha deciso di avvicinarsi a questo mondo, alla pittura? PZ Mi sono iscritto all\u2019Istituto d\u2019arte di Catania, avevo un interesse in quel periodo per la pittura come lo si pu\u00f2 avere alle scuole superiori. 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