{"id":2400,"date":"2022-09-14T14:51:09","date_gmt":"2022-09-14T12:51:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/?p=2400"},"modified":"2023-01-18T17:07:37","modified_gmt":"2023-01-18T16:07:37","slug":"severini-federico-intervista-zuccaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2022\/09\/14\/severini-federico-intervista-zuccaro\/","title":{"rendered":"Severini Federico Intervista Zuccaro"},"content":{"rendered":"<p>Conversazione breve<\/p>\n<p>Con la conclusione del mio percorso di studi, ho voluto fortemente riportare una breve intervista sottoposta a Piero Zuccaro, artista e mio caro maestro sin dai primi anni Accademici, con domande che ripercorrono in linea generale le diverse tematiche trattate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ciao Piero<\/p>\n<p>F.S. 1 Osservando la tua produzione, ho potuto notare che raramente fai riferimento alla corporeit\u00e0 umana. Che rapporto hai con la corporeit\u00e0 e la raffigurazione di una figura all\u2019interno del tuo lavoro?<\/p>\n<p>P.Z. In effetti, ci sono stati lunghi periodi in cui non ho affrontato la figura, ma questa \u00e8 stata sempre presente all\u2019interno del mio percorso. In realt\u00e0 la figura mi interessa in quanto corpo, cio\u00e8 non la osservo per le qualit\u00e0 che essa pu\u00f2 esprimere come bel soggetto. Ho studiato a lungo la figura ma sempre con uno sguardo verso gli elementi che interagiscono con essa e che la trasformano come l\u2019acqua, l\u2019aria o la luce. Mi interessa la massa del corpo in relazione ad un altro elemento sia esso liquido o solido. Non mi interessa la bella figura. Avendo,in passato, studiato danza, ho sentito su me stesso il senso del corpo che prende e da forma allo spazio nel dialogo con l\u2019aria e con la musica. \u00c8 l\u2019interazione fra gli elementi che diventa scintilla interessante da dove partire per la pittura. Con il lavoro <em>Flyby 5 frammenti video<\/em> realizzato con Donatella Capraro, ho dedicato un\u2019importante approfondimento allo studio del corpo in acqua in relazione con gli elementi mutanti. A questo lavoro ho dedicato circa dieci anni del mio percorso, producendo oltre ai video dei grandi quadri e molti pastelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>F.S. 2 Gran parte delle tue opere sono realizzate su medio\u2013grandi formati dal forte impatto evocativo. Come ti relazioni o come senti lo spazio pittorico? Hai mai avuto difficolt\u00e0 nel percorrerlo e muoverti all\u2019interno di esso?<\/p>\n<p>P.Z. C\u2019\u00e8 stato un primo momento all\u2019inizio del mio percorso, finita l\u2019Accademia, \u00a0in cui \u00a0mi ero innamorato dello spazio pittorico di Attilio Forgioli. Uno spazio dove le tensioni pittoriche, spesso, sono concentrati per nuclei, in una posizione quasi sempre al centro della tela. L\u2019innamoramento fu tale che \u00e8 stata una fatica venirne fuori; diciamo che mi ha salvato lo spazio materico di Morlotti, un altro amore che mi ha indicato una via sicura. Da questi maestri ho imparato che non si pu\u00f2 gestire lo spazio della pittura timidamente. Per disperazione, ogni volta che decidevo di tentare il tutto per tutto con rischio di perdere il quadro, in realt\u00e0 lo salvavo, perch\u00e9 in quell\u2019agire nasceva sempre una nuova risposta che \u00a0mi aiutava a trovare la via per procedere. Oggi guardo lo spazio della tela con pi\u00f9 calma, che non significa con meno tensione, e mi muovo su di essa come se dovessi spostare degli oggetti su di un tavolo. Diventa un\u2019orchestrare gli elementi che si presentano, colori, segni, sensazioni, materie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>F.S. 3 Nei tuoi primissimi lavori, la pittura si presentava fluida e trasparente. Quando hai iniziato ad avvertire la necessit\u00e0 di utilizzare la materia con pi\u00f9 energia?<\/p>\n<p>P.Z. Osservando oggi i miei primi lavori vedo che l\u2019energia \u00e8 stata sempre presente; \u00e8 cambiato nel tempo il modo di gestire la pennellata e la quantit\u00e0 di pigmento. Forgioli e Morlotti convivono sempre all\u2019interno del mio lavoro. Quando inizio un quadro comincio con dei colori trasparenti che sovrapponendosi mi suggeriscono altre vibrazioni e cos\u00ec via in un crescendo di sovrapposizioni che poi generano la massa materica. Ma ad una pi\u00f9 attenta osservazione il colore liquido ritorna sulla materia. Ha osservato bene, in tutto l\u2019arco del mio percorso, Franco Sarnari quando afferma che la mia pittura ha un moto ciclico come l\u2019onda del mare e cio\u00e8 come il colore che dal fondo della tela \u00a0ritorna in superficie e viceversa in un continuo moto. Questa \u00e8 un\u2019osservazione acuta di chi ha macinato pittura da una vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>F.S.4 Nell\u2019ultimo capitolo del mio elaborato di tesi \u201c<em>Il carattere tattile della pittura\u201d, <\/em>discuto sul fatto che la pittura possiede non solo qualit\u00e0 visive ma anche tattili. Pensi anche tu che il fruitore delle tue opere sia spinto non solo ad osservare ma anche a toccare la materia costitutiva?<\/p>\n<p>P.Z. Accarezzare la pelle della pittura \u00e8 un atto che mi veniva spontaneo gi\u00e0 quando ero studente e osservavo le opere dei maestri. L\u2019istinto di toccare i quadri pu\u00f2 nascere anche dall\u2019esigenza di conoscere la materia pittorica perch\u00e8 attraverso il tatto passano informazioni importanti e poi c\u2019\u00e8 un\u2019attrazione sensuale per la superficie dell\u2019opera. Mi capita spesso che collezionisti o semplici osservatori mi confessano di sentire un\u2019irresistibile attrazione verso la superficie dei miei lavori, e questo accade anche con i pi\u00f9 giovanissimi. Capisco da dove parte l\u2019impulso, proprio perch\u00e9 l\u2019ho sperimentato anch\u2019io per primo e sono contento che questa sensazione passi a chi osserva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>F.S. Concludendo..<\/p>\n<p>Se dovessi darmi un consiglio spassionato per il proseguo della mia carriera quali elementi mi consiglieresti di non tralasciare?<\/p>\n<p>P.Z. Fai tutte le esperienze che ritieni importante fare e vivi l\u2019ambiente dell\u2019arte con molta leggerezza. Il talento che ti contraddistingue proviene da altro ed \u00e8 questo \u201caltro\u201d profondo e nascosto che \u00e8 prezioso e che ti consiglio di preservare nel silenzio del tuo studio e nell\u2019ascolto attento e intelligente\u00a0 di esso.<\/p>\n<p>Auguri per il tuo lavoro<\/p>\n<p>Piero Zuccaro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conversazione breve Con la conclusione del mio percorso di studi, ho voluto fortemente riportare una breve intervista sottoposta a Piero Zuccaro, artista e mio caro maestro sin dai primi anni Accademici, con domande che ripercorrono in linea generale le diverse tematiche trattate. &nbsp; Ciao Piero F.S. 1 Osservando la tua produzione, ho potuto notare che&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2022\/09\/14\/severini-federico-intervista-zuccaro\/\" class=\"\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Severini Federico Intervista Zuccaro<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_ti_tpc_template_sync":false,"_ti_tpc_template_id":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2400"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2400"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2400\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2401,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2400\/revisions\/2401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}