{"id":2390,"date":"2008-09-14T14:42:43","date_gmt":"2008-09-14T12:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/?p=2390"},"modified":"2023-01-18T17:07:38","modified_gmt":"2023-01-18T16:07:38","slug":"riposati-massimo-2008-piero-zuccaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2008\/09\/14\/riposati-massimo-2008-piero-zuccaro\/","title":{"rendered":"Riposati Massimo 2008 Piero Zuccaro"},"content":{"rendered":"<p>Se esiste un luogo dove immaginare la materia della prima creazione del mondo, quello \u00e8 il luogo dove la terra ed il fuoco si incontrano, prima nel magma incandescente della lava e poi, in presenza dell\u2019aria calda e fredda insieme, in quel deposito asciutto che il vulcano ci ha offerto come testimonianza di una esistenza primordiale.<\/p>\n<p>Piero Zuccaro conosce l\u2019Etna, conosce questa materia e la veste della sensibilit\u00e0 di un colore che lascia trasparire quel fondo con\u00a0 stesure frammentate, dallo spessore aspro, che si coniugano con la poetica delicatezza di rapporti cromatici sensibili alla luce e negati alla casualit\u00e0, per riprodurre la eco di una immaginazione figurativa educata ad essere occultata.<\/p>\n<p>Tracce di una memoria delle forme che emergono, si allontanano, alternativamente, per evocare i suoni dell\u2019acqua di una fontana o per suggerire il fruscio di girasoli al vento.<\/p>\n<p>Riduttivo immaginare il lavoro di Zuccaro soltanto nella continuit\u00e0 di un espressionismo astratto che vide, tra altri, affiorare negli anni quaranta il genio di Jackson Pollock, perch\u00e9 non emergerebbe il contributo alla sua pittura dei valori di una terra vicina al mare, delle emozioni legate ad una natura madre e qualche volte matrigna.<\/p>\n<p>Colpisce l\u2019oscillare nelle trame delle sue opere tra i blu liquefatti di cielo e di mare e le terre sottese, dove l\u2019ombra conquista il fondo e si cretta: pi\u00f9 in superficie i riflessi lasciano immutata la sensazione di una energia profonda inevitabilmente emergente, matura e consapevole, traccia inequivocabile di un bisogno insopprimibile di luce.<\/p>\n<p>Mi piace immaginare i gesti nella pittura di Zuccaro, quasi una danza rituale intorno all\u2019opera che ancora mi rimanda a Pollock, seppure spostata in verticale, ma altrettanto ricca di pathos.<\/p>\n<p>Osservo il suo lavoro e avverto gli umori di una materia in divenire, attraversata da fumi di zolfo, come in un gabinetto alchemico dove si consuma la ricerca senza tempo della pietra filosofale: poi si apre una finestra ed improvviso arriva il profumo delle zagare e\u00a0 l\u2019incerto variare dei colori del mare.<\/p>\n<p>Fiori d\u2019acqua su superfici di terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Massimo Riposati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se esiste un luogo dove immaginare la materia della prima creazione del mondo, quello \u00e8 il luogo dove la terra ed il fuoco si incontrano, prima nel magma incandescente della lava e poi, in presenza dell\u2019aria calda e fredda insieme, in quel deposito asciutto che il vulcano ci ha offerto come testimonianza di una esistenza&hellip;&nbsp;<a 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