{"id":2377,"date":"2010-09-14T14:30:05","date_gmt":"2010-09-14T12:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/?p=2377"},"modified":"2023-01-18T17:07:38","modified_gmt":"2023-01-18T16:07:38","slug":"longo-gianni-2010-puglisi-zuccaro-gall-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2010\/09\/14\/longo-gianni-2010-puglisi-zuccaro-gall-arte\/","title":{"rendered":"Longo Gianni 2010 puglisi zuccaro gall Art&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I protagonisti di questa mostra sono Giuseppe Puglisi e Piero Zuccaro, pittori che avvicinai sin dalla loro prima apparizione nel mondo dell\u2019arte, era il \u201c1994\u201d, e ho sempre creduto profondamente nel loro talento, tant\u2019\u00e8 che questa mia convinzione non \u00e8 stata mai insidiata da un periodo di incertezza n\u00e9 da quello di trascuratezza avvenuto per qualche tempo. Oggi per un destino amico li ritrovo, e questa manifestazione \u00e8 il segno ancora una volta della nostra reciproca stima e amicizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scoperta dell\u2019immaginario moltiplica la ricchezza del reale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scandagliando l\u2019opera di Giuseppe Puglisi, ci viene rilevato che non imita la forma ma la crea in sfumature cromatiche che coinvolgono l\u2019osservatore. Non imita la vita, tuttavia ne trova una equivalente. E non mira all\u2019illusione<\/p>\n<p>bens\u00ec a convincerci della realt\u00e0 delle sue forme che guidano lo spettatore alla<\/p>\n<p>natura stessa dell\u2019immagine.<\/p>\n<p>Il disegno a volte precede il colore, quest\u2019ultimo non vuol dire che sia pi\u00f9<\/p>\n<p>importante, cio\u00e8 non necessariamente il disegno ha sempre bisogno della stesura<\/p>\n<p>del colore per raggiungere quella bellezza insolita e dimensione assoluta.<\/p>\n<p>Tempo addietro, nello studio che divide con l\u2019amico e collega Piero Zuccaro,<\/p>\n<p>ho potuto osservare Puglisi mentre fissava, ancora prima di toccarla, la tela<\/p>\n<p>bianca che gli stava davanti, poi con un colpo dopo l\u2019altro di fusaggine che<\/p>\n<p>teneva fra le dita, con grandi linee e movimenti piuttosto decisi, tracci\u00f2<\/p>\n<p>sulla grande superficie bianca una figura. Era un disegno di un immagine al<\/p>\n<p>culmine della sottigliezza e precisione di gesto, un nudo che conferiva alla<\/p>\n<p>tela stessa che l\u2019ospitava un fascino particolare: opera \u2013 quel disegno \u2013 che<\/p>\n<p>non ebbi pi\u00f9 purtroppo la possibilit\u00e0 d\u2019ammirare, poich\u00e9 Puglisi pochi giorni<\/p>\n<p>dopo aveva iniziato la stesura del colore.<\/p>\n<p>Nei lavori presenti in questa mostra, come \u201cLa palma\u201d, il dipinto del \u201cFayum\u201d,<\/p>\n<p>si trovano quelle differenze sottili dei segni della matita o del pennello che<\/p>\n<p>fanno acquistare al dipinto un importanza determinante.<\/p>\n<p>Puglisi inoltre \u00e8 un pittore dotato di una sensibilit\u00e0 non comune ed il<\/p>\n<p>\u201cFaro\u201d, dipinto del 1995, fortunatamente approdato assieme agli altri in questa<\/p>\n<p>esposizione, ci permette di osservare una composizione inconsueta e piena di<\/p>\n<p>estro.<\/p>\n<p>Questo piccolo \u2013 grande quadro port\u00f2 il suo autore, nell\u2019aprile del 2002, a<\/p>\n<p>scrivere: &lt;&lt;oggi che forse son un po\u2019 pi\u00f9 maturo, mi riconosco ancora in quel<\/p>\n<p>piccolo \u201cFaro\u201d maturato prima di me&gt;&gt;.<\/p>\n<p>La scena gi\u00e0 definita nel disegno, Puglisi la traduce in una serie di eventi<\/p>\n<p>cromatici che pi\u00f9 si osservano tanto pi\u00f9 sono le possibilit\u00e0 interpretative che<\/p>\n<p>si dischiudono, dipinti in cui l\u2019autore non mira alla resa di un\u2019immagine ben<\/p>\n<p>definita, n\u00e9 si lascia guidare soltanto dalla figura cos\u00ec com\u2019\u00e8 vista, inoltre<\/p>\n<p>il colore \u00e8 percepito pure nel processo del suo formarsi come effetto della<\/p>\n<p>luce. Quest\u2019ultima non ha origine fisica, n\u00e9 una sorgente, ma da protagonista<\/p>\n<p>arriva e costruisce rilevando in una materia preziosissima l\u2019immagine: anzi \u00e8 l\u2019<\/p>\n<p>immagine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche Piero Zuccaro \u00e8 un\u2019esponente che si evidenzia nel \u201cGruppo di Scicli\u201d.<\/p>\n<p>La sua pittura alle due dimensioni della tela sembra aggiungere una terza da<\/p>\n<p>cui si origina una profondit\u00e0 segreta che non si pu\u00f2 conoscere nella sua<\/p>\n<p>assenza, ma dentro alla quale qualcosa di inaspettato sembra venir fuori dalla<\/p>\n<p>superficie del colore. Anni addietro ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 d\u2019osservarlo mentre<\/p>\n<p>dipingeva, ed una musica di Lucio Dalla gli teneva compagnia, e sono rimasto<\/p>\n<p>attonito dalla sua sorprendente immediatezza con cui la sua mente aderiva ai<\/p>\n<p>suoi impulsi che venivano trasmessi sulla tela, dove cio\u00e8 pennellate intrise di<\/p>\n<p>gestualit\u00e0 sferzante distorcevano le forme delle cose per inventarne altre.<\/p>\n<p>L\u2019autore inoltre realizza, una straordinaria fusione di natura e pittura,<\/p>\n<p>quest\u2019ultima anche materia in cui l\u2019essenziale pi\u00f9 che mostrarlo \u00e8 resi<\/p>\n<p>intuibile, magari con accenni, ne fanno testimonianza \u201cI Riflessi\u201d,\u201dLa casa<\/p>\n<p>rosa\u201d, \u201cLa grande gru\u201d. Zuccaro tematizza la forma fino alla sua disgregazione<\/p>\n<p>che rende concreta al punto da convincersi persino che sia naturale , forma<\/p>\n<p>pittorica\u00a0 che l\u2019autore vede come valore in s\u00e9.<\/p>\n<p>In questi lavori, realizzati dal 1992 al 1998, l\u2019immagine appare vicina eppure<\/p>\n<p>irrangiungibile, compare e scompare al tempo stesso , l\u2019osservatore scopre dei<\/p>\n<p>valori ch per\u00f2 gli sfuggono, e quanto pi\u00f9 si cerca d\u2019afferrare il rappresentato<\/p>\n<p>tanto pi\u00f9 diventa inafferrabile , e il compreso incompresibile\u00a0 proprio l\u00e0 dove<\/p>\n<p>la luce scheggia \u201c la natura che in quanto oggetto \u00e8 limitata, in quanto idea \u00e8<\/p>\n<p>infinita\u201d, ossia l\u2019eesenza della nature nella misteriosit\u00e0 del colore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gianni Longo<\/p>\n<p>(Puglisi-Zuccaro Parentesi da una collezione, opere dal 1991 al 1998, a cura di Gianni Longo, galleria Art\u2019\u00e8, Acireale).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; I protagonisti di questa mostra sono Giuseppe Puglisi e Piero Zuccaro, pittori che avvicinai sin dalla loro prima apparizione nel mondo dell\u2019arte, era il \u201c1994\u201d, e ho sempre creduto profondamente nel loro talento, tant\u2019\u00e8 che questa mia convinzione non \u00e8 stata mai insidiata da un periodo di incertezza n\u00e9 da quello di trascuratezza avvenuto&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2010\/09\/14\/longo-gianni-2010-puglisi-zuccaro-gall-arte\/\" class=\"\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Longo Gianni 2010 puglisi zuccaro gall Art&#8217;\u00e8<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_ti_tpc_template_sync":false,"_ti_tpc_template_id":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2377"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2377"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2377\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2378,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2377\/revisions\/2378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}