{"id":2349,"date":"2001-09-14T14:08:53","date_gmt":"2001-09-14T12:08:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/?p=2349"},"modified":"2023-01-18T17:07:38","modified_gmt":"2023-01-18T16:07:38","slug":"ferlito-salvo-2001-la-murzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2001\/09\/14\/ferlito-salvo-2001-la-murzia\/","title":{"rendered":"Ferlito Salvo 2001 La Murzia"},"content":{"rendered":"<p>Nel magmatico ribollire dei colori, crepita, prendendo corpo, il tumulto espressivo di Piero Zuccaro.<\/p>\n<p>Tutta la fatica, la sofferenza e l\u2019intensit\u00e0 d\u2019un iter creativo, per cui le emozioni si fanno immagini, esita in un reticolo quasi cicatriziale che corruga la superficie delle tele. Come se dal caos interiore dei propri umori, l\u2019artista \u2013 attraverso un tipico procedere per aspera ad astra \u2013 traesse pezzi di cosmos, di personalissimo ordine visuale, cristallizzandoli in vigorosi intrecci di cheloidi pigmentati. Il vorticoso incedere delle pennellate \u2013 strato dopo strato, ferita dopo ferita -, in una matericit\u00e0 di tattilissima evidenza, d\u00e0 cos\u00ec luogo ad una pittura scarificata di grande impatto ottico, compiuto riflesso del pathos sensoriale e ideativo dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Ma l\u2019urgenza d\u2019espressione \u2013 non esente da derive espressioniste \u2013 sottesa a queste opere, non implica affatto \u2013 a nostro avviso \u2013 un furor o un trance dionisiaca (quale si potrebbe percepire ad una analisi esteriore e superficiale), bens\u00ec una ricerca ostinata d\u2019armonia, un afflato demiurgico affidato alla purezza del colore. Infatti la stesura febbrile e a tratti vorticante, pur proseguendo nel solco d\u2019una progressiva dissoluzione della forma \u2013 tracciato dall\u2019ultimo Monet, approfondito da Pollock e continuato da Sarnari, uno dei maestri di Zuccaro -, non decostruisce mai fino in fondo, ma compone un gioco di illusioni-allusioni che adombrano tracce palesi di figurativit\u00e0. Sicch\u00e8 l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019orchestrazione cromatica, per quanto pregna di suggestioni astrattiste, non vela, piuttosto disvela, plasmando in un baluginio di squilli coloristici.<\/p>\n<p>Come inferte sulla prevalente ed increspata azzurrit\u00e0 \u2013 tonalit\u00e0 aerea e marina che nel suo caratteristico vibrare rimanda a Guccione e quindi al gruppo di Scicli di ideale appartenenza -, le screziature gialle, verdi e rosse di \u201cFiori d\u2019acqua\u201d, rendono l\u2019idea dei petali nel mare, del loro abbandonarsi alle correnti, con una emozionale poeticit\u00e0 difficilmente raggiungibile merc\u00e8 un impianto di pura mimesi formale. Parimenti, nei \u201cFiori del poeta\u201d il mero dato naturalistico appare travalicato nettamente, eppure i lancinanti tocchi di policromia che feriscono l\u2019azzurro indicano con chiarezza il vivido schiudersi di turgori floreali. Ed anche altrove \u2013 nella serie delle \u201cFontane\u201d ed in particolare nella \u201cFontana dell\u2019angelo\u201d -, la pennellata fluttuante, che quasi sembra farsi moto vorticoso al centro del dipinto, ricrea con forza e levit\u00e0 la suggestione d\u2019un idrodinamismo, d\u2019una cinetica di schizzi in ascesa e ricaduta, con una icastica tutta mentale in grado di eludere il ricorso a tentazioni fotografiche.<\/p>\n<p>Giocando coi pieni e i vuoti nello scavo dei colori sedimentati sulla tela, grazie a sottilissimi trapassi chiaroscurali, Zuccaro pare insistere sulla relazione fra i volumi reali dei soggetti e la loro materica rappresentazione. E in questa ricerca personale affiora tutto il peso ed il retaggio del Barocco insulare, da lui trasfigurato nel lene alternarsi di luci ed ombre all\u2019increspato incedere dei pigmenti in superficie. In tal modo, le architetture della val di Noto si traducono in altrettanti precipitati di cromie, con uno spostamento dell\u2019attenzione propria e degli osservatori dai riflessi luminosi sull\u2019acqua a quelli dei monumenti nei cieli cristallini.<\/p>\n<p>\u00c8 qui \u2013 si guardino \u201cArchitettura\u201d e soprattutto \u201cPietre nel cielo\u201d \u2013 che Zuccaro si spinge alle soglie dell\u2019eterea dissolvenza, riducendo le strutture architettoniche a puro accenno fantasmatico, a simbolo d\u2019un vissuto estetico lungamente introiettato e poi espresso \u2013 con vis e gratia \u2013 nella sua nuda essenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Salvo Ferlito<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(In Piero Zuccaro, 2001, Opere Recenti, Galleria, La Murzia, Palermo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel magmatico ribollire dei colori, crepita, prendendo corpo, il tumulto espressivo di Piero Zuccaro. 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