{"id":2341,"date":"2008-09-14T14:02:12","date_gmt":"2008-09-14T12:02:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/?p=2341"},"modified":"2023-01-18T17:07:38","modified_gmt":"2023-01-18T16:07:38","slug":"canova-lorenzo-2008-italiano-la-memoria-dellacqua-e-delle-sabbie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2008\/09\/14\/canova-lorenzo-2008-italiano-la-memoria-dellacqua-e-delle-sabbie\/","title":{"rendered":"Canova Lorenzo 2008, (Italiano) La memoria dell&#8217;acqua e delle sabbie"},"content":{"rendered":"<p><strong>La memoria dell\u2019acqua e delle sabbie <\/strong><\/p>\n<p><em>Lorenzo Canova<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dai naufraghi della <em>Coppa di Nestore <\/em>all\u2019orizzonte escatologico dell\u2019<em>Isola dei morti<\/em>, dalla contemplazione del <em>Monaco in riva al mare <\/em>ai velieri delle <em>Piazze d\u2019Italia<\/em>, fino agli oceani dei ritornanti di Bill Viola, nella storia dell\u2019arte la rappresentazione dell\u2019acqua e del mare, inteso come luogo fisico e metaforico, costituisce uno dei territori di confronto pi\u00f9 enigmatici, sviluppato attraverso una storia complessa dall\u2019immenso valore simbolico. Cogliere il mare, la sua mutevolezza e la sua incertezza che da millenni affascinano e minacciano i viaggiatori e i naviganti \u00e8 dunque una delle sfide pi\u00f9 impervie con cui si sono confrontati molti artisti che hanno cercato di penetrare il mistero di quella superficie allo stesso tempo immobile e metamorfica. Non a caso, l\u2019importanza simbolica di questo confronto \u00e8 stata intuita anche da molti artisti attivi nel campo del video, nelle cui opere la fluidit\u00e0 delle acque pu\u00f2 essere interpretata anche come una metafora eloquente dello scorrere delle immagini sul monitor e della potenza allusiva di una tecnologia che inizialmente appariva destinata a sostituire il linguaggio pittorico ma che oggi \u00e8 legata alle tecniche pi\u00f9 antiche in un dialogo di reciproco rafforzamento.<\/p>\n<p>Il lavoro di Piero Zuccaro appare come il frutto di una riflessione su questi importanti precedenti, impostata tuttavia con una visione del tutto personale che non dimentica le indagini sulla materia pittorica e la forza tattile della costruzione cromatica di una certa astrazione che conserva per\u00f2 una lontana radice iconica. Zuccaro in questo modo si colloca consapevolmente in un contesto internazionale che trova ad esempio rispondenze in parallele esperienze britanniche o tedesche mediante una concezione della pittura che si serve di spunti diversi per creare la novit\u00e0 delle sue proposizioni. L\u2019artista, non casualmente, attraversa e rilegge molte esperienze dell\u2019arte che lo ha preceduto, con una volont\u00e0 che trova molti punti di contatto con la pittura, la fotografia o i video di suoi coetanei che usano ispirazioni tratte dalla storia e dal presente per dare forma a messaggi di composita intensit\u00e0. Cos\u00ec la volont\u00e0 di sconfinamento e di apertura che si intuisce nella tattile e lieve tridimensionalit\u00e0 delle superfici pittoriche di Zuccaro \u00e8 proseguita in modo non fortuito nelle sue sperimentazioni video, un significativo ampliamento del suo lavoro pittorico che l\u2019artista ha intrapreso di recente per rafforzare il senso del suo lavoro. In questa volont\u00e0 il pittore prosegue la strada di maestri come Piero Guccione e Franco Sarnari che in modi diversi hanno dedicato molte opere al mare letto allo stesso tempo liricamente e analiticamente nella sua struttura immobile e \u201carchitettonica\u201d di linee e di correnti o nell\u2019impeto di un\u2019onda bloccata ed esaminata nello spazio dell\u2019immagine. Guccione e Sarnari hanno tra l\u2019altro dialogato in modo autonomo e propositivo con lo strumento fotografico per isolare parti visive utili alle analisi del fare pittorico molto prossime a quelle di una certa pittura aniconica, come quella di Robert Ryman, di Claudio Verna o Carlo Battaglia, pittore analitico del mare amico di Mark Rothko. Muovendo da questi presupposti, la ricerca di Zuccaro ha raggiunto la maturit\u00e0 personale di una pittura la cui frammentazione ci parla di una realt\u00e0 afferrabile e condivisa nonostante l\u2019apparente struttura non figurativa dei dipinti. L\u2019addensamento dei frammenti pittorici costruisce quindi una struttura di segni di ermetica eloquenza attraverso la quale l\u2019autore riesce a penetrare materie e spazi apparentemente privi di forma ma che nella loro presenza sfuggente appaiono come una elaborata metafora della complessit\u00e0 del divenire. In un certo senso la visione di Zuccaro pu\u00f2 essere considerata solo parzialmente astratta: la sua opera infatti appare come il tentativo di rappresentare concretamente i moti segreti del mare, le torsioni e le separazioni, le energie e le metamorfosi luministiche e cromatiche che formano l\u2019enigma delle acque e delle correnti. Il pittore utilizza dunque un punto di vista affine a quello che pu\u00f2 avere una sonda che esplora il corpo umano dall\u2019interno, uno sguardo calato nella profondit\u00e0 del corpo vivente e mutevole del mare che prende forma negli addensamenti, nelle increspature e nei rigonfiamenti della materia cromatica che ricrea la sua sostanza inafferrabile.<\/p>\n<p>Zuccaro con gli strumenti della pittura cerca forse di parafrasare allo stesso tempo il flusso e l\u2019immobilit\u00e0 delle acque e dell\u2019oceano, simboli archetipi e dialettici del tempo e della sua negazione, dello scorrere delle ore e dei giorni e dell\u2019eternit\u00e0 di un presente senza passato n\u00e9 futuro.<\/p>\n<p>Il pittore sembra chiedersi quale messaggio sia imprigionato nelle correnti che forgiano la superficie e le profondit\u00e0 del mare, nei sentieri tracciati nei fondali. Il celato intendimento di Zuccaro pu\u00f2 essere allora quello di compiere un percorso a ritroso nella materia vivente di acque e di sabbie dove si concentrano frammenti di memoria, brandelli dispersi di un\u2019anamnesi che ritrova il suo significato nei moti e nelle fissit\u00e0 di abissi oltre il cui confine si pu\u00f2 ritrovare un centro simbolico calato nella zona prossima e mai del tutto raggiungibile del profondo.<\/p>\n<p>Questa immersione in spazi non soltanto fisici ma anche emblematicamente evocativi di un altrove metaforico delinea un viaggio che il pittore intraprende seguendo una linea impercettibile composta da orme d\u2019acqua, da segni liquidi che si accumulano nel sentiero tortuoso di un tragitto a ritroso dalle regioni della luce fino ai territori dell\u2019ombra. Come in un crepuscolo interiore, lentamente le tenebre si addensano nel cuore della pittura partendo da minime particelle di nero e di grigio che si accostano agli azzurri e ai grumi di luce pi\u00f9 intensa, agli ultimi bagliori che risplendono nella gloria dei carnicini, delle ocre chiare e dei gialli di Napoli bruciando effimeri e duraturi nella tessitura del blu e delle sue declinazioni pi\u00f9 lievi che si spingono fino alle soglie cerulee della sera. Il mosaico delle particelle del colore lentamente tocca vibrazioni perlacee, si apre alla presenza dei bruni che s\u2019incuneano e penetrano al centro della pittura come un virus inoculato in un corpo che sta per trasformarsi completamente nella sua essenza fisica e nella sua presenza vitale. Le orme d\u2019acqua si fanno sempre pi\u00f9 dense e rugose, fosche e aggrumate concrezioni di quel mare notturno e minaccioso che lambisce, insidia e mette in crisi la coscienza quando si entra nelle caverne segrete dell\u2019anima. Questo oceano bituminoso, queste correnti di pece spinte dalle lente acque dell\u2019oblio avanzano cos\u00ec come una lenta disgregazione, un\u2019erosione costante che s\u2019insinua dal profondo scoperchiando le sue carcasse e le sue spoglie, i relitti di un abisso che i nostri occhi non hanno mai conosciuto e che possiamo scoprire solo nell\u2019assenza e nel buio, quando il nostro sguardo smarrito nei meandri di una labile dimenticanza ritrova memorie lontane e perdute vagando inquieto nei labirinti liquidi del sogno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La memoria dell\u2019acqua e delle sabbie Lorenzo Canova &nbsp; Dai naufraghi della Coppa di Nestore all\u2019orizzonte escatologico dell\u2019Isola dei morti, dalla contemplazione del Monaco in riva al mare ai velieri delle Piazze d\u2019Italia, fino agli oceani dei ritornanti di Bill Viola, nella storia dell\u2019arte la rappresentazione dell\u2019acqua e del mare, inteso come luogo fisico e&hellip;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/2008\/09\/14\/canova-lorenzo-2008-italiano-la-memoria-dellacqua-e-delle-sabbie\/\" class=\"\" rel=\"bookmark\">Leggi tutto &raquo;<span class=\"screen-reader-text\">Canova Lorenzo 2008, (Italiano) La memoria dell&#8217;acqua e delle sabbie<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"off","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"_ti_tpc_template_sync":false,"_ti_tpc_template_id":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2341"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2341"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2342,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2341\/revisions\/2342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pierozuccaro.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}